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Da quando lavoro con lo yoga e le tecniche gestaltiche, mi rendo sempre più conto di quanto questi due “maestri” siano capaci di interagire ed integrarsi fra loro e di quanto insieme si rafforzino e si completino; si danno come la mano in un lavoro di armonia di intenti.
Lo yoga diventa realmente una completa unione del corpo con la mente attraverso le tecniche della Gestalt e questa, con l’ausilio del lavoro sul corpo, scopre e svela i blocchi, le polarità, le possibilità… che occorre contattare e riconoscere per una completa integrazione.
Lo yoga non si pratica per controllare il corpo, ma per renderlo libero e, quello che appare ai più uno stato di passività, altro non è che uno stato di osservazione senza giudizio per abituarsi ad “andare con” e non “andare contro”.
La Gestalt approfitta di questo stato di “non giudizio” per mettere in grado il cliente di acquistare chiara coscienza di sè e delle conoscenze che si formano nella sua mente , tramite quella che viene definita la maieutica socratica (l’arte di fare domande) come una matassa che, a piccoli gesti, viene dipanata con pazienza e metodo…
C’è sempre bellezza nel riconoscere ciò che è, nel rendere all’anima ciò che è suo, senza confondersi con false illusioni o pensieri forzatamente positivi che fuorviano ed allontanano dall’essenza.
Lo yoga e la Gestalt insieme possono davvero aiutare l’uomo che nasce libero a ritornare tale, perchè la comprensione e la conoscenza portano inevitabilmente all’indipendenza ed alla libertà.

Carmen

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Il seminario Yoga e Mare appena concluso ci ha lasciato immagini, odori e tempi del tutto particolari e molto intensi.
Proprio a causa della pioggia abbiamo avuto l’opportunità d’inebriarci del penetrante profumo del pitosforo, di cui l’hotel è circondato, aroma che, assieme al rumore dolce e ipnotico del mare, ha caratterizzato interamente il nostro percorso di asana, domande, pranayama, risposte, massaggi, scrittura, meditazione, sorrisi, rilassamento, pianti……
Ringrazio quanti si sono avvicinati a questa esperienza abbandonandosi senza riserva alla ricerca della consapevolezza, passando sì dall’utilizzo del corpo, ma giungendo poi a fare i conti con le proprie emozioni ed i propri bisogni (e ciò si sa… non è mai facile!) .
Grazie del calore con cui mi avete avvolta e che, spero, in qualche modo di avere ricambiato….
Vi abbraccio forte e vi dò appuntamento verso fine agosto-primi settembre per un altro seminario con lo yoga, il mare e la Gestalt!

Carmen

Insegno yoga da vent’anni (dopo un percorso di studi teorico/pratico), mi ispiro alle tecniche IYENGERIANE che prestano particolare attenzione alla correttezza posturale delle asana e che permettono all’allievo di essere più consapevole dello stato del proprio corpo.
Sono particolarmente interessata all’aspetto preventivo/curativo dello yoga, ed i miei corsi sono caratterizzati dall’informazione sull’utilizzo delle asana a questo scopo.
Cerco di insegnare l’importanza di diventare “integri” come già la parola YOGA suggerisce (unione corpo/mente) consapevoli dei bisogni che ci caratterizzano e capaci di riconoscere limiti e capacità che ci appartengono.
A questo scopo, ho integrato il lavoro yogico con le tecniche Gestaltiche di cui sono Counsellor (dopo un percorso di studi terminato con una tesi dal titolo I CHAKRA: VEICOLI PER LA CONOSCENZA DI SE’ da cui si è nato un work shop).
I percorsi di Gestalt e Yoga sono caratterizzati da un doppio approccio, da una parte l’asana che funge da catalizzatore e da attivatore di polarità fisiche ed emozionali e dall’altro le tecniche della Gestalt che mi permettono di portare queste emozioni “a teatro” cioè di dare voce al vissuto corporeo per iniziare il processo di cambiamento personale.
Il corpo e le emozioni viaggiano sempre insieme e riconoscere le emozioni che albergano in noi è molto importante in quanto sono queste il carburante per vivere, ecco l’importanza di fargli acquisire un senso attraverso la rappresentazione scenografica perchè la ripetitività e la meccanicità tolgono smalto alla vita, appiattiscono il nostro “sentire” e non permettono alla nostra originalità di manifestarsi in termini di creatività espressiva.
“Ogni persona brilla con luce propria fra tutte le altre: Non ci sono due fuochi uguali, ci sono fuochi grandi, piccoli e fuochi di ogni colore. Ci sono persone di un fuoco sereno, che non sente neanche il vento e persone di un fuoco pazzesco che riempie l’aria di scintille. Alcuni fuochi né illuminano né bruciano ma altri si infiammano con tanta forza che non si può guardarli senza esserne colpiti e chi si avvicina si accende!”
(Eduardo Galeano)
Portare cambiamento alle azioni cristallizzate ridona nuova linfa all’esistenza e pone in evidenza una caratteristica molto interessante di ogni essere umano ma che non tutti hanno l’opportunità di sperimentare: la RESILIENZA, cioè la capacità innata, introspettiva e assolutamente personale di affrontare le avversità della vita, superarle ed uscirne rinforzati o addirittura trasformati. La resilienza può essere accresciuta, nelle diverse tappe della vita, a mezzo dello stimolo delle aree cognitive, comportamentali ed affettive sempre in accordo con il livello di comprensione delle diverse situazioni con le quali siamo portati a misurarci.
Un grande fuoco dunque, che già alberga dentro di noi e che non aspetta altro che essere alimentato per potere accendere chiunque gli passi accanto e, con lo Yoga e la Gestalt, si può cominciare a fare qualcosa!
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Ultimi giorni per iscriversi o confermare la prenotazione.

Il contesto è la spiaggia di Massa, sul Tirreno, con la vista delle Alpi Apuane, i profumi salmastri, la pineta…

Due giorni nel silenzio per ascoltare i nostri bisogni, attraverso la pratica yoga e lo studio delle Asana.

Il Principe

Non è da tutti sposare il pezzo da novanta, quello che incarna tutti i sogni. Io sono stata molto furba, ho sposato il principe azzurro. Perché il primo amore è sempre bello, disponibile a tutti i sacrifici e giustifica tutto, anche i tradimenti.
Il primo amore è sempre fresco, difficilmente ha l’alito cattivo ed il sudore acre. Il suo carattere non è mai violento, semmai deciso e forte. Se vi capitasse di incontrare una persona con queste caratteristiche state molto attente, potrebbe trattarsi del grande amore: il principe azzurro. E i principi azzurri si sposano.
Il guaio principale è che questi uomini sono facili alle metamorfosi, così come da rospi sono diventati principi, può avvenire il procedimento inverso e non c’è modo di prevedere quando. Succede e basta e a questo punto non occorre altro che aspettare che passi l’incantesimo. Potrete provare sempre con il classico bacio, per un po’ funziona, vedrete ricomparire piano piano davanti a voi il vostro principe e in quei momenti farete festa, dimenticherete quanto era viscido e repellente, quanto vi faceva rabbrividire, sarà nuovamente lui, il principe che conoscevate!
Potrete parlargli e vi capirà, potrete guardarlo e vi vedrà, potrete cercarlo e si farà trovare. Insomma una favola!
Purtroppo però, non durerà. Un giorno vi accorgerete con sgomento che di nuovo non è più accanto a voi e maledirete quell’incantesimo che vi fa tanto soffrire; ma continuerete, con infiniti baci e infinita fatica, a riportarlo allo stato originale… ma ogni volta sarà più difficile. Voi vi ritroverete stanche e avvilite e vi accorgerete che la vostra magia così tanto sollecitata ha ormai perso il suo effetto. Il principe ormai non tornerà più.
Almeno non per voi, infatti sarà sufficiente la magia di un’altra principessa con attributi e doti diversi dai vostri perché l’incantesimo possa di nuovo svanire! Penserete che sia tutta colpa vostra e che non avete più un briciolo di potere… invece no! E’ un po’ come con l’antibiotico: ad usare sempre lo stesso si crea resistenza da parte dei batteri, bisogna per forza cambiarlo!
Generalmente la presa di coscienza di questa situazione coincide con un divorzio: una nuova donna si prenderà il sospirato principe mentre l’altra lascerà il rospo: ma capite bene che è una mera illusione, infatti “non vi è principe senza rospo” proprio come “non v’è rosa senza spine”. Avrete allora una sola soluzione che si possa davvero definire tale: cambiare favola! Che ne dite de “La Bella addormentata”? io ho provato! Stanca di baci e carezze da elargire, mi sono, da principio, sdraiata ad aspettare.
Per un po’ mi sono guardata attorno e ben presto ho conosciuto il gusto della vita, di quella semplicemente vissuta indipendentemente da lui. …Proprio adesso che tu, mio primo amore, ti stai trasformando in principe. Ancora non ne sono sicura ma qualche avvisaglia mi pare di averla ricevuta. Infatti ora riusciamo a capirci proprio come due esseri umani, mi guardi come si guarda una donna e m parli proprio come si parla ad un essere umano. Io continuo ad amarti ma ho bisogno di farlo da lontano, per non lasciarmi coinvolgere e ferire. So che nel tuo cuore non c’è cattiveria e che questi continui scambi di identità non sono voluti (altrimenti non sarei più qui), ma la tua mancanza di amore, il tuo diventare rospo a intervalli non prevedibili, non mi nutre…ma ora sto imparando a fare a meno di te. Tu te ne vai restandomi vicino ed insegui un sogno dove io non posso entrare.
Fino a ieri continuavo a stare accanto a qualcosa che sembrava non avere più vita, ma da quando ho cambiato favola, mi sono accorta di avere una ricca interiorità ed anch’io i miei sogni ed ho smesso di fare veglia al morto.
Prima mi ritrovavo sola a concimare questo amore, a gestire questo progetto che doveva essere comune, a reggere una serie di dubbi e ansie che volevo negare, ma oggi non li nego più, i dubbi e le ansie li guardo andare e venire e concimo questo amore senza sentirmi in solitudine per il gusto che ho ancora di creare e non di distruggere, perché ho scelto di vivere e di crederci almeno ancora per un po’, e perché nell’attesa ho scelto di incontrare me stessa ed ora non dipendo più da te né da nessuno.
Le primavere e le estati che si susseguono non mi vedono negletta in attesa di un bacio per potermi destare, ma mi trovano piena di stupore vagare nel bosco ricercando la mia parte selvaggia quella autentica che ancora non mi riconosco appieno. Se tornerai ne sarò felice, troverai il giardino in ordine e fiorito perché a me piace così, ma se non tornerai credo che non morirò.
Ma ecco che di nuovo vengo svegliata da un bacio che credevo non sarebbe arrivato mai più. Apro gli occhi e rivedo il principe azzurro, quasi intatto forse un po’ privo di smalto qua e là (le metamorfosi stancano molto non solo chi resta ad aspettare) ma ancora prestante almeno ai miei occhi. E non mi chiedi niente, semplicemente ricominci a vivere con me. Io non sono più sola e lo stupore per un po’ mi disorienta… e’ tornato, il principe è nuovamente qui… Bisogna festeggiare!
Ma oggi la principessa non ha voglia di fare festa, non riesce nemmeno a rallegarsi per il ritorno del principe: è troppo occupata, è a sua volta in piena metamorfosi.
Ormai è pronta per diventare una farfalla.

Maria Carmen Caramalli

(da Paesi di donne scritti al femminile, Casa Editrice Sigem)

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Seminario residenziale
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sabato 10 e venerdì 11 maggio 2008
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Lavacchiello di Bisano, comune di Monterenzio
provincia di Bologna

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psicoterapeuta della Gestalt
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YOGA E MARE

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Seminario residenziale di yoga: 17 e 18 maggio 2008

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Andremo a Massa sul Tirreno, in un albergo affacciato sul mare, con spazi ampi ed accoglienti ove sperimentare i vari momenti di pratica, qualora il tempo non ci permettesse di goderceli sulla spiaggia.

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Lavoreremo sul pranayama, krya e bandha al mattino, mentre prima di pranzo lavoreremo sulla pratica dinamica a cui aggiugeremo occasioni di relazione d’aiuto.

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La sera sperimenteremo la pratica silenziosa e la meditazione. Non mancheranno momenti di svago e relax al sole, per ricaricarci e ritrovare il nostro centro, da cui tutto prende forma e senso.

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per info: gestalteyoga@gmail.com

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