Non è da tutti sposare il pezzo da novanta, quello che incarna tutti i sogni. Io sono stata molto furba, ho sposato il principe azzurro. Perché il primo amore è sempre bello, disponibile a tutti i sacrifici e giustifica tutto, anche i tradimenti.
Il primo amore è sempre fresco, difficilmente ha l’alito cattivo ed il sudore acre. Il suo carattere non è mai violento, semmai deciso e forte. Se vi capitasse di incontrare una persona con queste caratteristiche state molto attente, potrebbe trattarsi del grande amore: il principe azzurro. E i principi azzurri si sposano.
Il guaio principale è che questi uomini sono facili alle metamorfosi, così come da rospi sono diventati principi, può avvenire il procedimento inverso e non c’è modo di prevedere quando. Succede e basta e a questo punto non occorre altro che aspettare che passi l’incantesimo. Potrete provare sempre con il classico bacio, per un po’ funziona, vedrete ricomparire piano piano davanti a voi il vostro principe e in quei momenti farete festa, dimenticherete quanto era viscido e repellente, quanto vi faceva rabbrividire, sarà nuovamente lui, il principe che conoscevate!
Potrete parlargli e vi capirà, potrete guardarlo e vi vedrà, potrete cercarlo e si farà trovare. Insomma una favola!
Purtroppo però, non durerà. Un giorno vi accorgerete con sgomento che di nuovo non è più accanto a voi e maledirete quell’incantesimo che vi fa tanto soffrire; ma continuerete, con infiniti baci e infinita fatica, a riportarlo allo stato originale… ma ogni volta sarà più difficile. Voi vi ritroverete stanche e avvilite e vi accorgerete che la vostra magia così tanto sollecitata ha ormai perso il suo effetto. Il principe ormai non tornerà più.
Almeno non per voi, infatti sarà sufficiente la magia di un’altra principessa con attributi e doti diversi dai vostri perché l’incantesimo possa di nuovo svanire! Penserete che sia tutta colpa vostra e che non avete più un briciolo di potere… invece no! E’ un po’ come con l’antibiotico: ad usare sempre lo stesso si crea resistenza da parte dei batteri, bisogna per forza cambiarlo!
Generalmente la presa di coscienza di questa situazione coincide con un divorzio: una nuova donna si prenderà il sospirato principe mentre l’altra lascerà il rospo: ma capite bene che è una mera illusione, infatti “non vi è principe senza rospo” proprio come “non v’è rosa senza spine”. Avrete allora una sola soluzione che si possa davvero definire tale: cambiare favola! Che ne dite de “La Bella addormentata”? io ho provato! Stanca di baci e carezze da elargire, mi sono, da principio, sdraiata ad aspettare.
Per un po’ mi sono guardata attorno e ben presto ho conosciuto il gusto della vita, di quella semplicemente vissuta indipendentemente da lui. …Proprio adesso che tu, mio primo amore, ti stai trasformando in principe. Ancora non ne sono sicura ma qualche avvisaglia mi pare di averla ricevuta. Infatti ora riusciamo a capirci proprio come due esseri umani, mi guardi come si guarda una donna e m parli proprio come si parla ad un essere umano. Io continuo ad amarti ma ho bisogno di farlo da lontano, per non lasciarmi coinvolgere e ferire. So che nel tuo cuore non c’è cattiveria e che questi continui scambi di identità non sono voluti (altrimenti non sarei più qui), ma la tua mancanza di amore, il tuo diventare rospo a intervalli non prevedibili, non mi nutre…ma ora sto imparando a fare a meno di te. Tu te ne vai restandomi vicino ed insegui un sogno dove io non posso entrare.
Fino a ieri continuavo a stare accanto a qualcosa che sembrava non avere più vita, ma da quando ho cambiato favola, mi sono accorta di avere una ricca interiorità ed anch’io i miei sogni ed ho smesso di fare veglia al morto.
Prima mi ritrovavo sola a concimare questo amore, a gestire questo progetto che doveva essere comune, a reggere una serie di dubbi e ansie che volevo negare, ma oggi non li nego più, i dubbi e le ansie li guardo andare e venire e concimo questo amore senza sentirmi in solitudine per il gusto che ho ancora di creare e non di distruggere, perché ho scelto di vivere e di crederci almeno ancora per un po’, e perché nell’attesa ho scelto di incontrare me stessa ed ora non dipendo più da te né da nessuno.
Le primavere e le estati che si susseguono non mi vedono negletta in attesa di un bacio per potermi destare, ma mi trovano piena di stupore vagare nel bosco ricercando la mia parte selvaggia quella autentica che ancora non mi riconosco appieno. Se tornerai ne sarò felice, troverai il giardino in ordine e fiorito perché a me piace così, ma se non tornerai credo che non morirò.
Ma ecco che di nuovo vengo svegliata da un bacio che credevo non sarebbe arrivato mai più. Apro gli occhi e rivedo il principe azzurro, quasi intatto forse un po’ privo di smalto qua e là (le metamorfosi stancano molto non solo chi resta ad aspettare) ma ancora prestante almeno ai miei occhi. E non mi chiedi niente, semplicemente ricominci a vivere con me. Io non sono più sola e lo stupore per un po’ mi disorienta… e’ tornato, il principe è nuovamente qui… Bisogna festeggiare!
Ma oggi la principessa non ha voglia di fare festa, non riesce nemmeno a rallegarsi per il ritorno del principe: è troppo occupata, è a sua volta in piena metamorfosi.
Ormai è pronta per diventare una farfalla.
(da Paesi di donne scritti al femminile, Casa Editrice Sigem)
